Binarismo dei nomi per le nuove nascite

 

Nomi non binary: in Italia è davvero difficile dare nomi unisex ad unə nasciturə.

In passato, chi voleva chiamare una figlia di sesso femminile col nome di Andrea, doveva affiancare un nome marcatamente femminile. Lo stesso per Simone (che in Italia è previsto solo per le persone nate maschio.

Oggi non è più così, ma neanche tanto meglio.

I nomi unisex di origine italiana sono davvero pochi, come ad esempio Elia (che cambia a seconda dell’accento, come èlia è il femminile di Elio, come Elìa è maschile, come il profeta), oppure Mattia (più usato però per i maschi) o Celeste e Fiore (più usati per le femmine).

 

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Nomi non binary: Proposte di nomi neutri per chi si dovesse scoprire enby

 

Le persone non binary italiane, che un nome anagrafico lo hanno già, farebbero fatica a cambiarlo, con un atto amministrativo, con un nome previsto per il sesso opposto, o neutro. L’opzione non è prevista. Molte scelgono di accorciare il nome anagrafico con abbreviazioni unisex: Roby, Vale, Alex. Questo non risolve il problema dei documenti.

Questo sito, però, vuole dare idee per la scelta del nome sociale, quindi vi suggeriamo una carrellata di nomi unisex per chi si scoprisse di identità di genere non binaria.

Consigliamo Elliot, Sasha, Harper, Charlie, Blue, Cameron, Leslie, Logan, Dylan.

 

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