Non Binary in Italia: il significato di vivere come enby in questo Paese

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Ostacoli quotidiani per le persone Non Binary in Italia

Deadnaming: significato

E’ ciò che accade quando viene usato il nome anagrafico (deadname), ormai considerato “morto” dalla persona non binary, che ha preso consapevolezza di sé e ha scelto un nome d’elezione.
Il deadnaming avviene anche per il fatto che in Italia le persone non binary non possono cambiare nome e genere sui documenti, e quindi in contesti burocratici sono appellate col nome anagrafico, e, anche quando spiegano la propria situazione, spesso l’istanza di essere chiamati col nome d’elezione non viene accolta.

Misgendering: significato e definizione

E’ ciò che accade quando le persone si rivolgono alla persona non binaria facendo riferimento al suo sesso biologico, e spesso ciò avviene anche quando la persona dichiara la sua identità di genere, per “una svista”, per incapacità di impegnarsi e per menefreghismo. A volte anche per cattiveria.

Settori ostili alla soggettività non binary

Accesso alla sanità per persone non binary

Le persone non binary non vengono riconosciute, e sono spesso soggette a misgendering e deadnaming quando si sottopongono ad una visita medica. Il personale, spesso, non è formato, e non accetta di usare nome e genere d’elezione, oppure è la persona non binary stessa a rinunciare al coming out, in quanto sarebbe derisa o ignorata.
Questo porta le persone non binary a trascurare la propria salute, non solo genitale, o a rivolgersi alla sanità privata, spesso non migliore del settore pubblico in quanto a rispetto dell’identità di genere.

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Accesso al mondo del lavoro se sei enby

L’accesso al mondo del lavoro è difficile in un Paese non abituato a chiedere pronomi ed identità di genere in fase di invio curriculum e colloquio di lavoro.
Viene data per scontata l’identità di genere coerente col nome anagrafico e con la biologia. Anche per chi fa coming out quando già ha un posto di lavoro le cose non sono semplici, e spesso i coming out non binary vengono ignorati o derisi.

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In Italia l’unico modo di cambiare nome e genere è fare l’iter previsto dall’obsoleta legge 164/82, che prevede una medicalizzazione obbligatoria (che dal 2015, tramite delle sentenze della Corte di Cassazione e Costituzionale, prevedono “solo” una terapia ormonale), oltre al fatto che la condizione transgender e quella non binary non sono presenti e considerate: la persona che compie l’iter passa dall’essere (legalmente) di un sesso biologico all’essere legalmente riconosciuti come del sesso biologico opposto a quello di nascita.

Le sentenze, spesso, si rifanno all’aspetto fisico della persona (quindi al “passing“, a quanto il suo aspetto sia accettabile per il genere d’arrivo) e quindi l’approccio è molto cismimetico e cisnormativo (sono accettabili le persone che si mimetizzano tra le persone cisgender, ovvero non transgender).
Inoltre, l’approccio è psichiatrizzato, ed è unə psichiatra a gestire il coming out della persona transgender, a legittimarlo e a dire se è da prendere in considerazione. Infatti, quelle poche persone transgender prese sul serio da atenei e posti di lavoro sono quelle che affiancano il coming out ad un certificato dellə terapeuta e dalla solenne promessa di un imminente cambiamento fisico. Endocrinologə scelgono i dosaggi di ormoni, mostrandosi spesso riluttanti alle richieste di microdosing o di non medicalizzazione.

La persona transgender e non binaria non ha il diritto di autodeterminarsi, come le persone gay o bi, ma dipende da qualcun altro, spesso etero e cisgender. Giudici, avvocati, psichiatri, psicologi, ed altri professionisti del transificio si occupano della nostra presunta definizione appropriata, riversando su di noi i loro pregiudizi verso le persone non binarie o che non desiderano la medicalizzazione o il passing.

Associazionismo transgender, non-binary, significato politico

Indichiamo alcuni riferimenti significativi e storici sul tema non binary:

Progetto Genderqueer – il primo blog sull’argomento in lingua italiana. Dal 2009. Organizza eventi culturali e gruppi di autocoscienza tramite meet

Circolo Culturale TBIGL Alessandro Rizzo Lari (ex Harvey Milk) Milano – storica associazione non binary e pansessuale

ACET Associazione per la Cultura e l’Etica transgender – associazione transgender e non binary a Milano, capitanata da Laura Caruso

Gruppo Trans Bologna – associazione transgender e non binary a Bologna